La parola all’esperto di questa settimana è curata dal nostro tecnico di officina che prova a rispondere ad un quesito relativo ad una spiacevole situazione che si è creata su strada e che è stata causata da un errore in fase di taratura da parte di un centro tecnico.
Ripercorriamo l’accaduto.
Nella fattispecie il veicolo fermato e controllato, installava un tachigrafo di seconda generazione SMART GEN 2 V2; nell’ambito dei controlli di rito è stato chiesto al conducente di effettuare la “stampa dei dati tecnici” e di fornire il certificato del controllo periodico.
Dall’analisi dei documenti prodotti ci si è trovati davanti ad una situazione “spiacevole”; infatti nonostante il certificato di taratura fosse stato correttamente emesso, dalla stampa dei dati tecnici risultava che il tachigrafo non era stato sottoposto alla prima taratura dopo l’attivazione.
Il testo della sanzione indicava quanto segue “….Conduceva il veicolo sopra indicato dotato di tachigrafo intelligente VER SMART 2 marca VDO MOD 1381 MATRICOLA XXXX con caratteristiche non rispondenti al regolamento. In particolare com’è emerso dalla “stampa dei dati tecnici” effettuabile e verificabile dal conducente, si appurava che l’apparecchio non risultava sottoposto alla prima taratura dopo l’attivazione in violazione del REQ 392) dell’all. 1C del REG (UE) N. 216/799. Nella circostanza l’apparecchio come disposto dall’app. 1 risultava attivato con codice di scopo 01 ma non calibrato (codice di scopo 02). Inoltre l’apparecchio de quo non risultava conforme al REQ 120) poiché non risultava registrato il parametro legale obbligatori “Paese in cui è stata effettuata la taratura e la data e ora in cui è stata fornita dal ricevitore GNSS la posizione utilizzata per determinare tale paese”
In sintesi dalla stampa dei dati tecnici è risultato che il tachigrafo è stato “solo attivato” ma non tarato e inoltre manca uno dei parametri previsti cioè il paese in cui è stata effettuata la taratura.
Cosa può essere successo? Partiamo con un po’ di ripasso.
Qual è la normativa di riferimento che indica le operazioni per un corretto procedimento di taratura di un tachigrafo GEN 2 V2?
Il REG. 799/2016 allegato 1C fornisce le indicazioni da seguire per il montaggio e la conseguente taratura del tachigrafo GEN 2 V2
Requisito 392) “Dopo il montaggio occorre procedere alla taratura …”
Requisito 119) “L’apparecchio di controllo deve registrare e memorizzare nella sua memoria di dati le informazioni relative a:
— i parametri di taratura noti al momento dell’attivazione,
— la prima taratura successiva all’attivazione,
— la prima taratura sul veicolo in cui è montato (identificato dal VIN),
— le ultime 20 tarature (se si effettuano diverse tarature nello stesso giorno di calendario, si devono memorizzare soltanto la prima e l’ultima del giorno).”
Requisito 120)
Per ciascuna di tali tarature si devono registrare i dati seguenti:
— scopo della taratura (attivazione, primo montaggio, montaggio, controllo periodico),
— denominazione e indirizzo dell’officina,
— numero di carta dell’officina, Stato membro di rilascio della carta e data di scadenza della carta,
— identificazione del veicolo,
— parametri aggiornati o confermati: w, k, l, dimensioni degli pneumatici, regolazione del limitatore di velocità, odometro (vecchio e nuovo valore), data e ora (vecchio e nuovo valore),
— i tipi e gli identificativi di tutti i sigilli apposti
— i numeri di serie del sensore di movimento, dell’eventuale dispositivo GNSS esterno e dell’eventuale dispositivo esterno di comunicazione remota,
— il tipo di carico predefinito associato al veicolo (carico delle merci o dei passeggeri),
Dove è possibile verificare la completezza di tali informazioni?
Tali informazioni devono essere presenti nella “stampa dei dati tecnici” e sono individuabili con la presenza di “codici di scopo” i quali spiegano il motivo per cui è stata registrata una serie di parametri di taratura.
Codice Scopo “01” attivazione: registrazione dei parametri di taratura noti al momento dell’attivazione della VU;
Codice Scopo «02» prima installazione: prima taratura della VU in seguito all’attivazione;
Codice Scopo «03» installazione: prima taratura della VU nel veicolo in cui è montata;
Codice Scopo «04» controllo periodico;
Codici presenti solo per i tachigrafi di seconda generazione
Codice Scopo “80”: modifica del numero di serie del sigillo del sensore di movimento
Codice Scopo “81”: possibilità di disabilitare l’utilizzo di carte conducente, controllo e azienda di prima generazione (una volta effettuato non è più modificabile)
Codice Scopo “82”: installazione o sostituzione del sensore di movimento ( codice specifico VDO)
Codice Scopo “83”: installazione o sostituzione del modulo can DSRC ( codice specifico VDO)
Andiamo a vedere assieme una “Stampa dei dati tecnici”
La stampa dei dati tecnici è una stampata che contiene la “storia” del tachigrafo installato sul veicolo; infatti mostra tutte le specifiche tecniche e i parametri di calibrazione del tachigrafo.
Quali sono i pittogrammi che individuano la stampa dei dati tecnici?


Quali informazioni contiene la stampa dei dati tecnici?

PARTE 1 INFORMAZIONI SUL TACHIGRAFO

- Ragione sociale del produttore;
- Indirizzo del produttore;
- Modello tachigrafo
- Omologazione tachigrafo
- matricola tachigrafo
- Anno di costruzione
- Tipo di Tachigrafo
- Versione del Software
- Versione della mappa digitale memorizzata
PARTE 2 DATI DEL SENSORE DI MOVIMENTO
VDO STONERIDGE

- Numero di matricola del sensore di movimento
- Mese e anno di produzione del sensore
- Posizione (A1= sensore sul cambio)
- Fabbricante del sensore (A1= Continental)
- Omologazione
- Data e orario della richiesta di accoppiamento.
PARTE 3 DATI DEL MODULO DSRC
VDO STONERIDGE

- Numero di Matricola del MODULO DSRC
- Mese e anno di produzione del MODULO DSRC
- Posizione del MODULO DSRC ( 6= INTERNO , 9= ESTERNO)
- Codice univoco del Produttore ( A1= VDO CONTINENTAL, A2= STONERIDGE)
Ma se il conducente è in possesso di un certificato di taratura, come è possibile che sulla stampa dei dati tecnici questa informazione non sia presente?
Andiamo ad analizzare la stampata contestata:

Come dovrebbe essere la stampata per esser corretta?

Che procedura deve effettuare il centro tecnico per fare l’attivazione e la taratura di un tachigrafo?
Nel caso di un tachigrafo VDO (come quello del nostro caso), il tecnico deve:
- inserire la carta officina e fare la prima attivazione;
- una volta effettuata questa procedura deve estrarre la carta dal tachigrafo
- re-inserirla per procedere con la taratura;
Se dopo l’attivazione il tecnico non estrae la carta ma prosegue con l’operazione di taratura le informazioni non vengono memorizzate nel tachigrafo e di conseguenza sulla stampa dei dati tecnici.
Nel caso del nostro conducente è successo proprio questo, il centro tecnico non ha effettuato correttamente la procedura.
Questa procedura di inserire ed estrarre la carta è obbligatoria solo per i tachigrafi VDO.
Per i tachigrafi Stoneridge non è obbligatorio estrarre la carta dopo l’attivazione per procedere alla taratura.
Attenzione che oltre ad inserire ed estrarre la carta 2 volte il Centro tecnico deve inserire TUTTE le info richieste; abbiamo constatato che uno degli errori più comuni è quello di non indicare il valore dell’odometro iniziale e finale.
VERIFICA DEL REQUISITO 120

1)Denominazione e indirizzo dell’officina

2)Numero carta officina, Stato membro rilascio

3) Scopo della taratura”

4) Identificazione del veicolo

5) parametri aggiornati o confermati del veicolo W,K,L, dimensione pneumatici, regolazione del limitatore di velocità

6) Odometro vecchio e nuovo valore

7) Tipo di carico predefinito (nell’esempio MERCI)

8) Nazione, data e orario di effettuazione dell’operazione

9 )Posizione del sensore di movimento (7) numero identificativo del sigillo applicato

In conclusione, il conducente e l’azienda sono stai ingiustamente sanzionati con un art. 179 CDS con sospensione della patente per “tachigrafo non conforme” ma in questo caso riteniamo che la responsabilità sia stata del centro tecnico che non ha effettuato correttamente le operazioni.
Riteniamo inoltre, che la formazione e informazione siano fondamentali per potersi tutelare e invitiamo le aziende ad effettuare per ogni veicolo in possesso e su cui è installato in tachigrafo GEN 2 V 2 una stampa dei dati tecnici e verificare la presenza di tutti i parametri, se non si è in grado di effettuare la verifica in autonomia, consigliamo di richiedere al centro tecnico di fare un’ulteriore verifica prima di ritirare il veicolo .
Per ulteriori chiarimenti non esitate a scriverci all’indirizzo info@tachconsulting.it
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