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Obbligo di CQC per trasporto in conto proprio: Circolare del Ministero dell’Interno su qualificazione iniziale, periodica e sanzioni.

mer 09 settembre 2020

Il Ministero dell’Interno con Circolare Prot. 300/A/6220/20/111/2/2 del 04/09/2020 ha dato disposizioni in merito all’attività di controllo da parte degli organi di Polizia Stradale, in tema di qualificazione iniziale e formazione periodica dei conducenti.

Le disposizioni si sono rese necessarie a seguito delle modifiche introdotte agli art. 14, 15 e 16 dalla Direttiva 2018/645 - che ha modificato la Direttiva 2003//59/CE – recepita in Italia con D.lgs n.50/2020


Quali sono le novità principali?

La novità principale prevede l’obbligo di possedere la cqc per esercitare ogni attività di guida anche NON PROFRESSIONALE (salvo i casi di esenzioni e deroghe specifiche) sui veicoli per la cui conduzione è richiesta la patente di guida di categoria:

  • C1
  • C1E
  • C
  • CE
  • D1
  • D1E
  • D
  • DE

L’obbligo si applica a tutte le categorie di veicoli, anche immatricolati come uso speciale, per trasporti specifici per cui è richiesta una delle patenti indicate. Si applica, altresì alle macchine operatrici eccezionali per le quali è richiesta la patente C1 o C.

La CQC è richiesta quindi per qualsiasi trasporto anche non professionale di cose o di persone svolto da un conducente in possesso di suddette categorie anche se non assunto come autista, quando l’attività     costituisca la sua attività principale.

 

In quali casi si individua l’attività di guida non è considerata come “attività principale”?

La guida non è ritenuta l’attività principale se occupa meno di 30% dell’orario di lavoro mensile continuativo.

 

Sono previste delle nuove deroghe rispetto a quelle già previste?

  • I conducenti che trasportano materiale, attrezzature o macchinari utilizzati dal conducente nell’esercizio della propria attività, a condizione che la guida dei veicoli non costituisca l’attività principale. Sono esclusi pertanto tutti i veicoli immatricolati ad uso speciale, i quali come noto non sono atti al trasporto, a condizione che il conducente non sia stato assunto con la qualifica di autista ed in ogni caso la guida non deve costituire la sua attività principale (rientra in tale casistica ad esempio il trasporto in conto proprio di materiale eseguito da un conducente per lo svolgimento della sua attività edilizia);

 

  • I conducenti che non offrono servizi di trasporto (autisti delle concessionarie di vendita che movimentano veicoli commerciali destinati ai clienti; autisti che movimentano mezzi in operazioni di carico/scarico dalle navi o traghetti, ecc);

 

  • Veicoli utilizzati o noleggiati senza conducente da imprese agricole, orticole, forestali, di allevamento o di pesca per il trasporto di merci nell’ambito della loro attività di impresa, salvo quando la guida non rientri nell’attività principale del conducente o superi la distanza di 50 km dal luogo in cui si trova l’impresa proprietaria del veicolo o che l’ha preso a noleggio o in leasing.

 

  • I conducenti di un trasporto occasionale che non incide sulla sicurezza stradale (il trasporto eseguito con un veicolo eccezionale o in condizioni di eccezionalità non è considerato un trasporto occasionale);

 

Che sanzioni sono previste per i conducenti che trasportano in conto proprio e non possiedono CQC?

In merito alla mancata qualificazione iniziale o mancata effettuazione della formazione periodica (quindi CQC non conseguita, oppure formazione periodica non effettuata. ) il Codice della strada prevede sanzioni di tipo amministrativo  

Mancanza CQC per non averla conseguita:
- Art.116, comma 16 Cds
- pagamento di una somma da € 409,00 a € 1.637 

 

Incauto affidamento veicolo a conducente privo della qualificazione:

- Art.116, comma 14 Cds

- pagamento di una somma da € 398 a € 1.595

 

Guida di veicolo diverso dalla CQC posseduta:

- art.116, comma 16 Cds

- pagamento di una somma da € 409 a € 1.637

 

Guida con CQC scaduta:

- Art.126, comma 11 Cds

- pagamento di una somma da € 158 ad € 639

 

La scadenza di validità della CQC non condiziona la validità della patente di guida, né la scadenza della patente determina, in modo automatico, la scadenza della CQC.

Quando una violazione che prevede perdita di punteggio è commessa alla guida di un veicolo che richiede anche la CQC, la decurtazione di punti si applica sulla CQC anziché sulla patente (art.23 D.lgs n.286/2005).

 

Documenti Allegati
Circolare Prot. 300/A/6220/20/111/2/2
Direttiva 2003/59/ce
Direttiva (ue) 2018/645

 

Articoli precedenti

Direttiva UE 2018/645: modifica della direttiva 2003/59/ce sul conseguimento della CQC. Quali novità? La direttiva UE amplia veramente l’obbligo?

 

 

 


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